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Giulia85 |
06 novembre 2011; 22:47:04 |
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Ragazzi ma è una mia impressione o siamo prevalentemente
femminucce a essere vegan?
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Vale_Vegan |
06 novembre 2011; 23:14:46 |
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è normale, siamo in maggioranza numerica ovunque...
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AntonellaSagone |
07 novembre 2011; 09:12:06 |
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intanto noi chiacchieriamo di più :-)
quindi anche sui forum è più facile che vengano a ciacolare
femmine piuttosto che maschi :-)
Poi, sarebbe interessante fare una vera statistica, cmq
penso che come donne e in particolare come madri abbiamo una
chance in più, in quanto quando iniziamo il percorso della
maternità, quando restiamo incinte, e poi allattando o
curando l'introduzione dei cibi solidi nel bambino, abbiamo
più stimolo a approfondire il discorso di una alimentazione
sana, e possiamo con più facilità approdare a certe
informazioni riguardanti la nocività dell'alimentazione
animale (certo, siamo anche bombardate di stupidaggini, però
in genere va a finire che ci riflettiamo sopra più di un
uomo).
Inoltre, quando i nostri figli sono più grandini e possono
parlare con noi, spesso ci danno grandi lezioni di
sensibilità nei confronti degli animali e ci fanno
riflettere.
insomma, una chance in più.
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Marina |
07 novembre 2011; 10:15:22 |
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* AntonellaSagone ha scritto:
> intanto noi chiacchieriamo di più :-)
> quindi anche sui forum è più facile che vengano a ciacolare
> femmine piuttosto che maschi :-)
Questa poi e' tutta da dimostrare...
>
> Poi, sarebbe interessante fare una vera statistica, cmq
> penso che come donne e in particolare come madri abbiamo una
> chance in più, in quanto quando iniziamo il percorso della
> maternità, quando restiamo incinte, e poi allattando o
> curando l'introduzione dei cibi solidi nel bambino,
Non credo proprio sia quello, innanzitutto perche' si tende
a diventare vegan ben prima di avere un figlio (se mai una
ce l'ha, non e' che sia obbligatorio, per fortuna) e poi
perche' la scelta vegan e' per lo piu' una scelta etica; le
motivazioni salutistiche ci sono, ma credo che in
percentuale pesino in misura molto minore.
Non so se siano piu' le femmine dei maschi che si
interessano di nutrizione, cosi' a sensazione non mi pare ci
sia differenza, su questo aspetto.
Mentre per l'aspetto etico, credo che in generale le femmine
della nostra specie siano piu' "sensibili" alla sofferenza
degli animali per motivi probabilmente culturali, perche'
preoccuparsi della sofferenza altrui e' vista come una cosa
non da "macho", ma e' ovviamente una distorsione della
realta', anche perche', pur rimanendo nei cliche' e'
comunque da uomini difendere i piu' deboli. Solo che per
qualche motivo quando questi deboli sono gli animali allora
non va piu' bene. Anche perche' non si parla solo di scelta
vegan, ma di attivita' animaliste e zoofile in generale. Ci
sono molte piu' donne che uomini che le svolgono.
Insomma, penso la motivazione sia una cosa "culturale" di
questo genere. Poi magari ci sono altri motivi, non so.
Ciao,
Marina
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Erika76 |
07 novembre 2011; 10:40:22 |
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Le femmine hanno sempre una certa attenzione per
l'alimentazione. Sin da adolescenti, secondo me, ci
informiamo a fondo sugli alimenti e i loro contenuti per
avere un corpo sano e in forma. Molto meno i maschietti
nella mia esperienza e ricordi.
Credo ci sia una forte componente culturale, come già detto.
Il genere femminile ha una maggiore propensione a
manifestare i sentimenti e sviluppiamo e condividono una
certa sensibilità per gli animali sin da bambine. Non ho
ricordi di femminucce che fanno piccoli esperimenti con gli
insetti nei prati, ad esempio, ma di soli maschietti si.
Nella tradizione la femmina è anche quella che si occupa
dell'alimentazione della famiglia e per questo si informa su
cosa mangiamo e perchè.
Infine c'è la componente sociale. Le persone meno abbienti
non hanno i mezzi economici per scegliere realmente cosa
mangiare (cito un articolo del The Guardian). Chi ha pochi
soldi non puo' che indirizzarsi su cibi economici e spesso
di scarsissima qualità. Bisognerebbe educare a mangiar meno
ma meglio. Meglio una fetta di torta casalinga che 3 di
brioscine industriali con ingredienti abominevoli!!.
Erika
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fiordaliso09 |
07 novembre 2011; 10:44:14 |
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* Erika76 ha scritto:
> Infine c'è la componente sociale. Le persone meno abbienti
> non hanno i mezzi economici per scegliere realmente cosa
> mangiare (cito un articolo del The Guardian). Chi ha pochi
> soldi non puo' che indirizzarsi su cibi economici e spesso
> di scarsissima qualità. Bisognerebbe educare a mangiar meno
> ma meglio. Meglio una fetta di torta casalinga che 3 di
> brioscine industriali con ingredienti abominevoli!!.
> Erika
E' vero, il cibo spazzatura costa davvero poco, concordo sul
fatto che si debba educare a mangiare meno ma meglio.
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| 7 |
Marina |
07 novembre 2011; 12:10:10 |
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* Erika76 ha scritto:
> Infine c'è la componente sociale. Le persone meno abbienti
> non hanno i mezzi economici per scegliere realmente cosa
> mangiare (cito un articolo del The Guardian).
Non hanno i mezzi culturali, forse, non quelli economici,
visto che mangiare cibi vegetali costa meno.
> Chi ha pochi
> soldi non puo' che indirizzarsi su cibi economici e spesso
> di scarsissima qualità.
Le due cose pero' non vanno di pari passo.
Ci sono cibi economici di scarsa qualita' e cibi economici
di alta qualita' (legumi, cereali).
E' anche li' una questione "culturale": comprano le cose di
cui vedono le pubblicita' o che sembrano loro piu'
appetitose, non e' tanto legata al costo la cosa, quanto a
un "bisogno" indotto, perche' alla fin fine le cose vegetali
sono quelle che costano meno, solo che non sono considerate
molto appetibili e invoglianti.
Ciao,
Marina
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| 8 |
fiordaliso09 |
07 novembre 2011; 12:18:21 |
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* Marina ha scritto:
> E' anche li' una questione "culturale": comprano le cose di
> cui vedono le pubblicita' o che sembrano loro piu'
> appetitose, non e' tanto legata al costo la cosa, quanto a
> un "bisogno" indotto, perche' alla fin fine le cose vegetali
> sono quelle che costano meno, solo che non sono considerate
> molto appetibili e invoglianti.
>
Questo è altrettanto vero, infatti nei paesi poveri riso e
legumi è un piatto diffuso proprio perchè economico, qui in
Italia è più facile che venga acquistato un pacchetto di
sofficini che uno di lenticchie, ci si fa guidare dalle
pubblicità ma c'è anche molta disinformazione e lasciatemelo
dire molto menefreghismo per la propria salute.
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| 9 |
Erika76 |
07 novembre 2011; 12:19:47 |
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* Marina ha scritto:
> * Erika76 ha scritto:
>
>
> > Infine c'è la componente sociale. Le persone meno abbienti
> > non hanno i mezzi economici per scegliere realmente cosa
> > mangiare (cito un articolo del The Guardian).
>
> Non hanno i mezzi culturali, forse, non quelli economici,
> visto che mangiare cibi vegetali costa meno.
>
> > Chi ha pochi
> > soldi non puo' che indirizzarsi su cibi economici e spesso
> > di scarsissima qualità.
>
> Le due cose pero' non vanno di pari passo.
> Ci sono cibi economici di scarsa qualita' e cibi economici
> di alta qualita' (legumi, cereali).
> E' anche li' una questione "culturale": comprano le cose di
> cui vedono le pubblicita' o che sembrano loro piu'
> appetitose, non e' tanto legata al costo la cosa, quanto a
> un "bisogno" indotto, perche' alla fin fine le cose vegetali
> sono quelle che costano meno, solo che non sono considerate
> molto appetibili e invoglianti.
>
> Ciao,
> Marina
>
Si, l'articolo parlava dei cibi confezionati tipo merendine,
salsine varie, carni piene di grassi rispetto alle carni "di
prima scelta"ecc. ma menzionava anche il biologico che costa
di piu', come in Italia. Comunque da sfatare totalmente che
essere vegani costa di piu'!E poi sono sempre dell'idea che
potremmo rimpinzarci di meno, il giusto per una vita sana,
ma con cibi migliori.
Erika
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| 10 |
Lifting_Shadows |
07 novembre 2011; 12:53:53 |
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* Marina ha scritto:
> Non hanno i mezzi culturali, forse, non quelli economici,
> visto che mangiare cibi vegetali costa meno.
Un mix di tutte e due le cose, credo, se pensi che in certi
periodi dell'anno (o per sempre? Boh) da Merdonald's puoi
prendere il Cheeseburger a 1 euro, o ci sono delle offerte
per cui prendi due panini al costo di uno. Io anche da
onnivora non mi sarei mai fidata di un prezzo così basso.
L'Happy Meal, destinato ai bambini, è la cosa più atroce che
gli si possa ficcare in bocca. Però uno che pensa che la
carne sia fondamentale pensa "con 1 euro mangio bene, allo
stesso prezzo potrei comprare 4 mele e che me ne faccio?".
E poi vuoi mettere il panino già bello pronto rispetto
all'idea dominante nelle teste degli onnivori medi
"legumi=ore e ore si ammollo e di cottura"?
Soprattutto in paesi come gli Usa dove è assolutamente
normale mangiare di fretta, in piedi, in auto, mettere un
vassoietto diviso in scomparti (uno per carne, uno più
piccolo per il purè e uno ancora più piccolo per il dolce)
in microonde. Però pare che negli ultimi anni si stia
iniziando a registrare una certa inversione di tendenza,
speriamo bene, hanno iniziato a rendersi conto che più la
gente è povera, più compra queste schifezze a basso costo,
più ha problemi di salute.
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neldubbio |
07 novembre 2011; 13:49:55 |
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Intervengo rapidamente come uomo che s'è fatto un'idea sulla
disparità numerica.
Nella ridicola società maschile alcune cose sono viste come
virili, tra queste, lo stile alimentare da rude cacciatore è
sicuramente quella più radicata.
Questa assurdità credo sia piuttosto recente, in passato gli
eserciti spartani e greci erano quasi totalmente vegetariani
e il controllo totale sui propri bisogni veniva accreditato
come una grande virtù e segno di forza. Not now.
Nella società contemporanea, probabilmente, essere Vegan è
visto come gesto di estrema sensibilità (là dove in realtà
c'è un'estrema reazione contro il Male oggettivo, ben al di
sopra della soglia di sensibilità che può cambiare da
persona a persona) e come tale non incluso nell'elenco del
Vero Uomo™.
Inutile dire che le cose cambieranno. I successi dei
lottatori Veg nei circuiti internazionali uniti alle
celebrità della musica e del cinema che stanno adottando
questo stile di vita sicuramente riporteranno (nel lungo
periodo) una parità tra i sessi.
Per ora, tuttavia, va così.
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verdetartarugo |
07 novembre 2011; 14:39:44 |
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Secondo me le donne sono GENERALMENTE più attente ad
ascoltare le proprie emozioni,da ciò ne deriva una maggiore
sensibilità un po' riguardo a tutto. Poi sono più precise e
organizzate e di norma cucinano di più degli uomini. Insomma
tutte piccole cose che messe insieme portano la schiera
delle veganelle ad essere maggiore dei maschi.
Lentamente le cose stanno cambiando e anche noi maschietti
ci stiamo un po' sensibilizzando su certi argomenti, ma
mooooolto lentamente ;)
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freiheit |
07 novembre 2011; 15:53:24 |
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No, ve la risolvo io
Vegan = più intelligenti
Donne = più intelligenti
Quindi...
:)
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Giulia85 |
07 novembre 2011; 19:56:22 |
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* freiheit ha scritto:
> No, ve la risolvo io
>
> Vegan = più intelligenti
> Donne = più intelligenti
>
> Quindi...
>
> :)
>
Ah ecco vedi com'era semplice!! :)
Comunque vedo che la mia idea e la vostra coincidono,io ero
giunta alla conclusione che le donne(per l'educazione
ricevuta,l'uomo non piange ecc)siano piu' portate a
manifestare la propria sensibilità.
In questo campo io mi sono sentita dire spesso cose tipo"ma
se pensi a tutto come fai a vivere.sei troppo sensibile per
stare al mondo.ecc ecc"immagino che per un uomo possano
essere anche piu pesanti i commenti,mettici poi l'idea di
uomo virile che non si commuove davanti a niente e che si
procaccia il cibo andando a caccia(ma quando mai,per
favore!)ed è presto fatta...
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Tableboy |
07 novembre 2011; 21:09:54 |
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cavolate! io la prima volta che ho visto la puntata della
morte di Sauzer in Ken il Guerriero ho pianto a dirotto come
una fontana e lo stesso quando è morto Caio e mi capita ogni
volta che rivedo quelle puntate.
ho pianto in segreto perchè chi mi circonda non avrebbe
capito quando il gatto vecchio se ne ito.
non parlatemi di insensibilità per favore è che io sono
troppo sensibile e a che vi sto scrivendo a fare?
;)
oh il tono è amichevole alla verdone
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