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testimonianza coltivativa

1 pamela 12 aprile 2010; 23:23:57
Avendo l'insana abitudine di visitare siti di orticoltura
poco ortodossa e molto avventurosa, ho appreso della
possibilità di coltivare patate sul balcone. Avevo
accantonato l'idea considerandola da me non praticabile,
quando sono stata tentata dalla germogliazione non
autorizzata di alcune patate biologiche dimenticate e
solitarie.
Ho preso in esame le possibilità che avevo davanti: fare
finta di niente e continuare una vita normale, procurarmi un
bidone da agricoltura e provvedere a bucherellarlo, prendere
un sacco grande da spazzatura, elemosinare in un consorzio
agricolo un sacco di plastica per alimenti usato, nello
stesso consorzio acquistare un sacco di juta nuovo,
destinare un grande vaso alle patate.
Per pigrizia ho scelto un vaso in pura plastica. Il sacco
della spazzatura non mi convinceva perché non è per
alimenti, al consorzio non potevo andare e mi sembra un
delitto bucherellare un oggetto appena comprato.
Ho messo nel vaso, per una ventina di centimetri e
nell'ordine: argilla espansa, terra, compost, altra terra,
patate a sopra ancora dell'altra terra. Quando ho visto i
germogli spuntare ho aggiunto altra terra e così ho fatto
per diverse altre volte, a distanza di un paio di settimane
l'una dall'altra, fino a riempire il vaso. Questa operazione
sostituisce il rincalzo che si fa sul terreno, cioè permette
alle piantine di allungarsi sempre più e produrre più
patate. 
Ho atteso con impazienza, resistendo alla tentazione di
scavare per vedere cosa stesse succedendo in fondo al vaso.
Oggi ho preso una decisione drastica: dovevo sapere. Ho
rovesciato il vaso e estratto le patate. Non erano decine di
chili, come mi aspettavo e già avevo predisposto cassette e
sapevo dove ricoverarle in attesa di utilizzo.
C'erano in effetti sette, otto patate di medie dimensioni,
peccato che fossero marcite. Poi c'erano delle patate più
piccole, tipo novelle, diciamo, a occhio, forse un chilo.
Queste erano stranamente sane.
La parte mancante al successo nel mio mezzo successo, può
essere dovuta, ma sono solo supposizioni, al marciume delle
patate iniziali, di cui forse non mi ero accorta, alla non
perfetta maturazione del compost, a qualche misteriosa
malattia delle patate che, a questo stadio di esperienza
inesperta, ancora ignoro: ho volutamente trascurato di
studiare malattie tuberali prima ancora di piantare tuberi.
Mi considero comunque soddisfatta: per essere la prima
volta, poteva andar peggio. La terra verrà riutilizzata per
altre colture e nel frattempo ho acquistato sacchi di juta
per coltivare patate a rotazione. Le nuove patate stanno
germogliando alla luce, come da manuale, la nuova terra sarà
preparata con criteri preventivi di malattie e ho anche
delle piantine di lino da accostare al sacco, per evitare
certi ospiti indesiderati. Chi visiterà la mia dimora potrà
ammirare fiori di lino su uno sfondo di juta, peonie e
broccoli, agapanthus e pomodori.
2 Luke_V_ 13 aprile 2010; 15:52:11
Wow che orto-avventura balconaria,e la descrizione finale è
veramente bella :)
Nella mia esperienza minore della tua,e quindi del tutto
risibile,posso solo fare ipotesi,premettendo che ho riempito
il balcone di ornamentale perchè per ortaggi e verdure non
solo era difficile ma ho avuto miseri fallimenti dopo le
buone promesse iniziali,come con le carote..e che sono
riuscito a far marcire persino la patata americana in
idrocultura,anche se a mio discapito devo dire che era la
prima volta e che anche se cadaverica ancora campa.
Comunque è probabile che il marciume che penso per i tuberi
sia il maggior rischio se inesperti possa essere dovuto a un
fattore di troppa acqua anche a causa di esposizione
scoperta e composizione del terreno..
Ma le patate marce,erano quelle più superficiali o quelle
sotto?perchè se erano quelle sotto il drenaggio è la cosa
più probabile,se invece è il contrario è probabile che le
superiori abbiano fatto da scudo alle sottostanti per troppa
acqua ricevuta..
Ad ogni modo ti ammiro per il pionerismo di orticoltura
balconiera,quì in Italia credo sia pratica ancora troppo
poco diffusa,magari a differenza di una volta,
Ciao,
Luke_
3 gemma2 13 aprile 2010; 17:51:39
se vuoi mia suocera credo che lo faccia col bidone (senza
consorzio etc),posso chiedere se lo fa ancora e darti
qualche info..
4 Lifting_Shadows 13 aprile 2010; 22:12:32
Pamela ma tutte tu le fai :) e come le racconti... :)
5 pamela 13 aprile 2010; 23:04:25
* gemma2 ha scritto:

> se vuoi mia suocera credo che lo faccia col bidone (senza
> consorzio etc),posso chiedere se lo fa ancora e darti
> qualche info..

Grazie, mi sarebbe molto utile.
Ciao

pamela
6 pamela 13 aprile 2010; 23:17:40
* Lifting_Shadows ha scritto:

> Pamela ma tutte tu le fai :) e come le racconti... :)

La mia specialità è cacciarmi nei guai. Oggi ero in
erboristeria e per caso ho visto una luffa (il frutto secco,
che viene usato come spugna) lunga mezzo metro. Ho tremato,
perché ho appunto dei semi di luffa da piantare, ma mi manca
il baobab su cui far arrampicare il rampicante.
Ciao

pamela
7 pamela 15 aprile 2010; 23:12:04
* Luke_V_ ha scritto:

> Ma le patate marce,erano quelle più superficiali o quelle
> sotto?perchè se erano quelle sotto il drenaggio è la cosa
> più probabile,se invece è il contrario è probabile che le
> superiori abbiano fatto da scudo alle sottostanti per troppa
> acqua ricevuta..

Se ricordo bene, erano a diverse profondità. Penso che
fossero le vecchie patate che ho piantato. Forse i germogli
erano buoni, ma le vecchie patate già semidefunte.

> Ad ogni modo ti ammiro per il pionerismo di orticoltura
> balconiera,quì in Italia credo sia pratica ancora troppo
> poco diffusa,magari a differenza di una volta,

A me sembra invece che si vada diffondendo parecchio, con la
scusa di far vedere le piantine ai bambini.

Ciao

pamela

8 Luke_V_ 15 aprile 2010; 23:16:39
Può essere.. per entrambe le cose..
9 momma4 16 aprile 2010; 10:39:57
Una delle colazioni più belle che mi ricordo era in Medio
oriente,a casa di amici, sotto un pergolato pieno di piante
di luffa che pendevano e noi sotto a mangiare hummus, pita,
falafel e pomodori..Poi anni dopo scopro che qui le
"spacciano" come le magiche spunge
anticellulite....Naaaaaaaaaaaaaaaaaaa ^_^
10 Luke_V_ 16 aprile 2010; 10:56:15
Nel paese dell'ignoranza volontaria puoi questo e altro..
11 pamela 23 aprile 2010; 21:17:07
* momma4 ha scritto:

> Una delle colazioni più belle che mi ricordo era in Medio
> oriente,a casa di amici, sotto un pergolato pieno di piante
> di luffa che pendevano e noi sotto a mangiare hummus, pita,
> falafel e pomodori..Poi anni dopo scopro che qui le
> "spacciano" come le magiche spunge
> anticellulite....Naaaaaaaaaaaaaaaaaaa ^_^

La luffa cylindrica è commestibile, ma non è molto usata per
questo scopo, pare che non sia un granché. Sono più usati
per scopi alimentari altri due tipi di luffa. Io
sicuramente, se la coltivazione ha successo, proverò a
cucinarla, ma gli scopi principali per cui ho preso i semi
sono: farne imbottiture e provare a ricavarne un tessuto,
oltre naturalmente alle solite spugne. 
Ciao

pamela