Un progetto di AgireOra - Informazioni e progetti animalisti

Logo Vegan Home

- La casa dei vegan

» Home | Collabora | Novità | Contatti «

ricostruzione unghie... cruelty fre?!?!

1 tizyveg 02 novembre 2010; 11:41:34
ciao, mi pongo da un po' di tempo un problema... innanzi
tutto c'è qualcuna di voi che fa la ricostruzione unghie?
... perchè vorrei sapere se i gel comunemente usati dalle
estetiste alimentano la vivisezione, ossia la peggy sage. io
vorrei fare una ricostruzione, ma finchè sarò con questo
dubbio non la farò.. grazie
2 erbaluna 02 novembre 2010; 14:10:11
mia sorella la fa, ma non è interessata ai prodotti cf
quindi è pure inutile che glielo chieda. così a occhio però
non sono sicura che esistano prodotti del genere non
testati, di solito le estetiste non hanno alcun interesse a
usare questo genere di prodotti e sono molto di nicchia, non
di largo consumo come può essere uno shampoo o altri
cosmetici. non saprei.
non riesci a fartele crescere al naturale? :) sono anche più
belle!
3 nina_quick 02 novembre 2010; 23:01:27
Io la faccio da parecchio tempo, e anch'io mi ero posta il
problema. Volevo smettere di farla, mi sarebbe un po'
spiaciuto ma mi sembrava veramente una ca**ata per dieci
moncherini di resina venir meno a quanto considero molto più
importante. Così alla fine ho optato per parlarne
direttamente con la ragazza che mi fa la ricostruzione.
Pensavo mi prendesse per scema, e invece non è stato così.
Mi ha promesso che si sarebbe informata e se c'era la
possibilià di usare prodotti alternativi lo avrebbe fatto.
Ora sono in attesa di notizie e nell'attesa le ho detto che
non l'avrei più fatta, ma sono contenta che sia stata
onesta, che non mi abbia riso in faccia e che si sia
interessata. 
Cmq (se ce la farò) sarà solo perchè ho trovato una persona
intelligente, che in più lavora in proprio, e non
un'estetista frivoletta che lavora in uno studio, che al 90%
è frequentato da gente che non è molto interessata al
problema, o per lo meno infinitamente meno che alla propria
acconciatura... (senza alcuna offesa per i frequentatori di
centri estetici... esiste anche l'altro 10%!)
4 serena82 01 febbraio 2011; 00:11:37
Ciao a tutte.. vedo che questo 3D è abbastanza vecchio, ma
siccome mi sono posta lo stesso quesito prima di farmi la
ricostruzione delle unghie (pena la rinuncia) e siccome è
stato DIFFICILISSIMO trovare la risposta... vi posto qui la
soluzione che ho trovato!

*****

Dopo delle lunghissime e non facili ricerche ho trovato il
prodotto che mi interessava. La marca è NUBAR, cruelty free
(NON testato sugli animali cioè) e anche vegan (non vengono
utilizzati prodotti di origine animale come miele, latte
ecc).

Ecco il sito: http://www.bynubar.com/store/pages/Crue ...
Vegan.html

L'azienda è Americana e dal sito ufficiale, purtroppo, non è
possibile richiedere spedizioni all'estero. In compenso
esistono due siti che vendono anche Nubar e che spediscono
in Europa. Si tratta dei seguenti:

Palms Extra
Contact Person: Allison Reeve,
7 Holkham Road
Southgate
Peterborough
PE2 6TE
Tel #:01733 232350
United Kingdom

http://www.beautyshed.co.uk
http://www.palmsextra.com

Sull'ultimo sito è possibile trovare diversi gel della Nubar
così come il prime ecc.

In alternativa lo starter KIT Infinity gel by Nubar è su
amazon e ebay (solo .uk e .ie).

Non ho visto particolare partecipazione a questo 3D quindi
non credo vi interessi, però magari in futuro potrebbe
arrivare qualcun altro con questa stessa richiesta e troverà
una risposta...

Se potete, cercate di prediligere le marche cruelty free....
gli animali vengono davvero torturati inutilmente e non è
uno scotto accettabile quando si tratta di pura estetica.
Pensateci.

*******

Questa è la risposta che ho postato sul sito
ricostruzioneunghie.com (all'indirizzo
http://www.ricostruzioneunghie.com/forum/viewtopic.php?t=2446)
dopo aver chiesto consiglio a loro... Nessuno mi ha risposto
e siccome ho trovato la soluzione da sola, ho voluto
postarla cmq per aiutare in futuro qualcuno con le stesse
problematiche.

Io la ricostruzione la faccio da sola, ma credo che
un'estetista di fiducia sia disposta ad utilizzare prodotti
da noi forniti. d'altronde stiamo parlando del rispetto nei
confronti degli animali! 

Spero di essere stata utile! Un bacione!
5 Andrea 01 febbraio 2011; 00:34:46
* serena82 ha scritto:

> Dopo delle lunghissime e non facili ricerche ho trovato il
> prodotto che mi interessava. La marca è NUBAR, cruelty free
> (NON testato sugli animali cioè) 

Mi spiace dare sempre le cattive notizie ma non è
cruelty-free, sono quasi certo che la PETA garantisca solo
che il prodotto finito non sia testato, il che da noi in
Europa è illegale quindi  un prodotto come tutt gli altri:
contribuisce ai test su animali per gli ingredienti ma non a
quelli sul prodotto finito. 


6 serena82 01 febbraio 2011; 00:52:34
E' inutile... non se ne esce.. io ci rinuncio.

Dicono tutti bugie su bugie... è una vita che faccio questa
ricerca, contatto aziende e ditte e vado nei negozi dove mi
prendono per pazza.

Non avete nemmeno idee delle risposte da IDIOTA che mi sono
sorbita (tipo che non è obbligatoria la certificazione, che
loro non testano ma non possono dimostrarlo, che non ne
vedono l'utilità però cmq non lo certificano...) ed ora che
credevo di aver trovato una soluzione..

Sapete che c'è? Che io non credo nemmeno + alle liste.. sono
completamente demotivata! Chi mi assicura che i marchi di
"sicurezza" non vengano acquistati? Chi mi assicura che si
tratta davvero di marche o ditte che rispettano gli animali?


Scusate lo sfogo ma certe volte mi sembra di essere bloccata
in un labirinto.. e ho fallito anche questa volta
incrementando la sofferenza degli animali. Qualunque cosa
faccia.. poi mi rendo conto che non serve a niente. Io il
mondo non lo cambierò mai.

Grazie Andrea per avermi detto la "verità". 

Buonanotte a tutti,

sere
7 Andrea 01 febbraio 2011; 01:03:52
* serena82 ha scritto:

> Dicono tutti bugie su bugie... è una vita che faccio questa
> ricerca, contatto aziende e ditte e vado nei negozi dove mi
> prendono per pazza.

In questo caso devo parzialemente difendere la PETA: negli
Stati Uniti sono molto indietro rispetto a noi in questo
campo: vengono testati sia gli ingredienti che il prodotto
finito. Quindi ha senso certificare una cosa del genre per
l'acquirente statunitense che almeno limita i danni.

Noi per fortuna siamo avanti: i test sul prodotto finito
sono stati aboliti da anni, e ora si combatte per quelli
sugli ingredienti.



> Sapete che c'è? Che io non credo nemmeno + alle liste.. sono
> completamente demotivata! Chi mi assicura che i marchi di
> "sicurezza" non vengano acquistati? 

La garanzia è data dal fatto che se un'azienda dichiara una
cosa sotto la resposabilità del rappresentnte legale e mente
rischia gorsso quindi non è quello il problema.

Il problema è solo capire cosa viene certificato. Le ditte
che fanno l'auto certificaizone veganOK non mentono, solo
che dichiarano cose che non singificano nulla, come che non
testano il rodotto finito (grazie, è proibito in Europa,
chiaro che non lo fanno).

Quindi basta leggere bene cosa viene certificato.


L'unica certificazione completa è quelòla della BUAV, in
Italia recepita da Icea/LAV come certificazione e da VIVO
come autocertificazione gratutita. 

Qui trovi sia le ditte certificate che quelle
auto.certificate e i link ai siti esteri che usano lo stesso
criterio della BUAV:
http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html


In defintiva: le aziende di solito non mentono, si rischia
troppo e non serve: usano giri di parole per ingannare. Il
criterio della BUAV è talmente rigido da non lasciare
scappatoie (la documentaizione richiesta per una piccola
azienda è un plico di documenti alto svariati cm.)




8 Andrea 01 febbraio 2011; 01:07:03
* serena82 ha scritto:

> Dicono tutti bugie su bugie... è una vita che faccio questa
> ricerca, contatto aziende e ditte e vado nei negozi dove mi
> prendono per pazza.

Comuqneu se non fosse per gente come te non esisterebbero
proprio aziende cruelty-free. A una perspna danno della
pazza, alla seconda e alla teza anche.. a un certo punto
capiscono di avere un bacino d'utenza pronto per loro, si
informano e alcune cambiano. 10 anni fa era impensabile
trovare prodotti cruelty-free dagli ingedienti al prodotto
finito, ora u npaio di marhce si trovano addirittura nei
supermercati