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AleVimukti |
28 giugno 2010; 10:57:20 |
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L'altro giorno ho visto un bel pantalone indiano ma purtoppo
era di seta.. Quindi non l'ho comprato, ma vorrei capire
bene cosa succede al povero baco.
Durante la produzione rischia di essere messo in acqua
bollente?
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xSaveYourSoulx |
28 giugno 2010; 11:05:40 |
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La seta che trovi in commercio avviene tutta per uccisione
delle larve.
Esiste una seta indiana chiamata "Ahimsa Silk" che è
prodotta da animali in libertà che spontaneamente lasciano i
proprio bozzoli dopo il cambio di stato, e vengono raccolti,
non l'ho mai vista da noi, ma in India è molto diffusa, fu
promossa da Gandhi stesso, in America sono certo esiste una
distribuzione di questo tipo di seta.
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AleVimukti |
28 giugno 2010; 11:24:57 |
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* xSaveYourSoulx ha scritto:
> La seta che trovi in commercio avviene tutta per uccisione
> delle larve.
>
> Esiste una seta indiana chiamata "Ahimsa Silk" che è
> prodotta da animali in libertà che spontaneamente lasciano i
> proprio bozzoli dopo il cambio di stato, e vengono raccolti,
> non l'ho mai vista da noi, ma in India è molto diffusa, fu
> promossa da Gandhi stesso, in America sono certo esiste una
> distribuzione di questo tipo di seta.
Grazie mille! Ne terrò conto e già in questi giorni potrò
chiedere proprio ai miei amici indiani e farò la ricerca.
Magari potrebbero portarmi qualcosa quando tornano in
Italia.
Quanto son meravigliosi gli indiani, e grazie a Gandhi per
tutto quello che ha fatto.Grazie!
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AleVimukti |
28 giugno 2010; 11:35:02 |
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Ti ringrazio davvero, io adoro i vestiti e tessuti originali
indiani e ora potrò ricoprirmi di tutti i colori, ho visto
il sito ahimsa e sto guardando i prodotti! Che bello
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xSaveYourSoulx |
28 giugno 2010; 11:41:23 |
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* AleVimukti ha scritto:
> Ti ringrazio davvero, io adoro i vestiti e tessuti originali
> indiani e ora potrò ricoprirmi di tutti i colori, ho visto
> il sito ahimsa e sto guardando i prodotti! Che bello
Prego facci sapere se riesci a procurarteli, e poi ci dirai
come sono :)
Credo sia importante che si supportino realtà di questo
tipo, per permettere loro di crescere e creare
un'alternativa al mercato che uccide gli animali.
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AleVimukti |
28 giugno 2010; 11:52:44 |
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* xSaveYourSoulx ha scritto:
> * AleVimukti ha scritto:
>
> > Ti ringrazio davvero, io adoro i vestiti e tessuti originali
> > indiani e ora potrò ricoprirmi di tutti i colori, ho visto
> > il sito ahimsa e sto guardando i prodotti! Che bello
>
> Prego facci sapere se riesci a procurarteli, e poi ci dirai
> come sono :)
> Credo sia importante che si supportino realtà di questo
> tipo, per permettere loro di crescere e creare
> un'alternativa al mercato che uccide gli animali.
Infatti sono degli angeli coloro che ci lavorano e che
tengono su questo tipo di commercio. Davvero grandi, anzi
Gandhi!
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| 7 |
pamela |
01 luglio 2010; 17:31:39 |
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Se ne era già parlato in questo thread:
http://www.veganhome.it/forum/cosmetici-abbigliamento/problema-abbigliamento/pag2/
Io non userò mai questa seta: preferisco non utilizzare
tutto ciò che proviene dagli animali. In India si fabbricano
altri tipi di tessuti, che invece acquisto volentieri.
Ciao
pamela
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| 8 |
xSaveYourSoulx |
01 luglio 2010; 20:57:48 |
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* pamela ha scritto:
> Io non userò mai questa seta: preferisco non utilizzare
> tutto ciò che proviene dagli animali. In India si fabbricano
> altri tipi di tessuti, che invece acquisto volentieri.
non capisco il problema, è come la carta che fanno in india
con la cacca di elefante, la ritieni eticamente sbagliata
perché è di origine animale? è uno scarto dell'animale,
l'animale dopo averlo scartato vive libero, boh non trovo
problemi etici sinceramente.
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| 9 |
pamela |
01 luglio 2010; 21:24:07 |
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* xSaveYourSoulx ha scritto:
>
> non capisco il problema, è come la carta che fanno in india
> con la cacca di elefante, la ritieni eticamente sbagliata
> perché è di origine animale? è uno scarto dell'animale,
> l'animale dopo averlo scartato vive libero, boh non trovo
> problemi etici sinceramente.
Poiché non posso andare in India a controllare che nulla di
crudele venga fatto a questi animali e che non ci siano
conseguenze negative di alcun tipo per loro, preferisco
astenermi. Credo, e l'ho già scritto nel thread che ho
linkato, che gli animali andrebbero lasciati in pace, almeno
da noi vegan. Non mi fido degli umani, dei non vegan e
neanche di alcuni che si professano vegan (vedi thread
dedicato) e credo che sia più sicuro per gli animali
astenersi dall'acquistare qualsiasi prodotto che li
coinvolga. Esistono diverse valide alternative alla seta (e
se non esistessero, ne farei volentieri a meno) e comunque
possiamo aiutare, se lo vogliamo, l'economia di quel paese
in mille altri modi. Inoltre da un po' di tempo, da quando
penso all'origine di tutto quello che indosso e uso, mi fa
un po' senso vestirmi della bava di un insetto, come mi
farebbe senso vestirmi di ragnatele, che pare siano
parecchio resistenti. Credo anche che eviterò di toccare
carta indiana, per un'istintiva, irrazionale e forse atavica
repulsione.
Ciao
pamela
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AleVimukti |
03 luglio 2010; 17:10:24 |
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* pamela ha scritto:
> * xSaveYourSoulx ha scritto:
>
> >
> > non capisco il problema, è come la carta che fanno in india
> > con la cacca di elefante, la ritieni eticamente sbagliata
> > perché è di origine animale? è uno scarto dell'animale,
> > l'animale dopo averlo scartato vive libero, boh non trovo
> > problemi etici sinceramente.
>
> Poiché non posso andare in India a controllare che nulla di
> crudele venga fatto a questi animali e che non ci siano
> conseguenze negative di alcun tipo per loro, preferisco
> astenermi. Credo, e l'ho già scritto nel thread che ho
> linkato, che gli animali andrebbero lasciati in pace, almeno
> da noi vegan. Non mi fido degli umani, dei non vegan e
> neanche di alcuni che si professano vegan (vedi thread
> dedicato) e credo che sia più sicuro per gli animali
> astenersi dall'acquistare qualsiasi prodotto che li
> coinvolga. Esistono diverse valide alternative alla seta (e
> se non esistessero, ne farei volentieri a meno) e comunque
> possiamo aiutare, se lo vogliamo, l'economia di quel paese
> in mille altri modi. Inoltre da un po' di tempo, da quando
> penso all'origine di tutto quello che indosso e uso, mi fa
> un po' senso vestirmi della bava di un insetto, come mi
> farebbe senso vestirmi di ragnatele, che pare siano
> parecchio resistenti. Credo anche che eviterò di toccare
> carta indiana, per un'istintiva, irrazionale e forse atavica
> repulsione.
>
> Ciao
>
> pamela
E' importante sapere che ci sia nel mondo un'azienda eco che
non maltratta gli animali. Anche io mi vesto con vestiti di
vari tessuti naturali e posso farne a meno della seta.
Siccome grazie a Save ho saputo questa cosa, se proprio
voglio un vestito tradizionale Saari penso che lo comprerò
da loro e non nei negozietti sotto casa mia.
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