Un progetto di AgireOra - Informazioni e progetti animalisti

Logo Vegan Home

- La casa dei vegan

» Home | Collabora | Novità | Contatti «

Lista VIVO - consumo consapevole

1 Dafne 29 novembre 2010; 11:33:38
Ciao a tutti!
Da quando ho iniziato a cercare prodotti che non
incrementassero la vivisezione ho sempre visto la lista di
consumoconsapevole come quella più affidabile, sia perché è
stata sempre aggiornata, sia perché Marina Berati è
ovviamente per me una fonte affidabilissima.

Poi, se non erro, avevo letto che le autocertificazioni
delle aziende interessate a dimostrare di non incrementare
la vivisezione ma non disposte ad aderire ufficialmente allo
Standerd Internazionale, passassero in un modo o nell'altro
attraverso il comitato di VIVO.

Chiariamo che per me continua ad essere la vera lista
affidabile, tuttavia in un forum molto frequentato (no, non
si tratta della terra promessa) l'admin pubblica una lista,
qualcuno fa notare che non è aggiornata e che quella
realmente attendibile è la lista di VIVO in quanto
costantemente aggiornata, e l'admin fa presente che la lista
di consumo consapevole è una tra le tante ed è scorretto
dire che è quella davvero affidabile.

Qualcuno riuscirebbe a darmi ulteriori info? O può
illuminarmi un po'... non vorrei aver scritto castronerie in
merito allo svolgimento delle autocertificazioni!

Grazie anticipatamente,
Dafne
2 Andrea 29 novembre 2010; 11:57:41
* Dafne ha scritto:

> Chiariamo che per me continua ad essere la vera lista
> affidabile, tuttavia in un forum molto frequentato (no, non
> si tratta della terra promessa) l'admin pubblica una lista,
> qualcuno fa notare che non è aggiornata e che quella
> realmente attendibile è la lista di VIVO in quanto
> costantemente aggiornata, e l'admin fa presente che la lista
> di consumo consapevole è una tra le tante ed è scorretto
> dire che è quella davvero affidabile.

La lista VIVO è per me l'unica affidabile per questi
motivi:

1) Chiarisce esattamente quali sono i criteri in base ai
quali si è inseriti o meno, che sono quelli dello "Standard
Internazione non testato sugli animali" della BUAV, l'unico
universarlmente riconosciuto come valido.

La maggior parte delle altre liste non dicono in base a cosa
una ditta è cruelty-free o no. Oppure, come VeganOK, usano
parametri che non hanno niente a che vedere con la
vivisezione.


2) Viene richiesta un'accurata documentazione, che viene
controllata da Antonella di Paola, credo la maggior esperta
in Italia del settore. Non mi risulta che ci siano altre
liste che lo fanno, si fidano della parola dell'azienda. Tra
l'altro non è che una persona x possa chiedere a una ditta
di mandare dichiarazioni firmate ecc. ecc. 

Si tratta di dichiarazioni della ditta e di tutti i
fonritori di ingredienti, quindi sono infomrazioni riservate
che non simandano al primo gestore di un forum.


3) Periodicamente viene richiesto alle aziende di confermare
il loro impegno e di fornire nuovamente la documentazone,
altrimenti vengono depennate. Ho visto liste con aziende che
hanno abbandonato lo standard da anni.


4) La maggior parte delle liste che si trovano in giro sono
un copia-incolla di quella di VIVO; solo che poi non vengono
più aggiornate e almeno metà delle aziende sono cambiate.


Se non ti dispiace mi mandi in privato l'indirizzo del forum
in questione? Altrimenti non importa, ma se è una
discussione pubblica non credo sia un problema.

3 Dafne 29 novembre 2010; 12:17:59
* Andrea ha scritto:

> 2) Viene richiesta un'accurata documentazione, che viene
> controllata da Antonella di Paola, credo la maggior esperta
> in Italia del settore. Non mi risulta che ci siano altre
> liste che lo fanno, si fidano della parola dell'azienda. Tra
> l'altro non è che una persona x possa chiedere a una ditta
> di mandare dichiarazioni firmate ecc. ecc. 

Quindi la Dott.ssa Antonella De Paola fa parte di VIVO
giusto? 


> 4) La maggior parte delle liste che si trovano in giro sono
> un copia-incolla di quella di VIVO; solo che poi non vengono
> più aggiornate e almeno metà delle aziende sono cambiate.

Già! Lo avevo notato che sono tutte liste clonate. E
appunto, come dici tu si tratta di un campo in continua
evoluzione, personalmente controllo la lista quasi
giornalmente onde evitare spiacevoli sorprese. 
Io non capisco che senso abbia mostrare di avere la
"propria" lista (che poi altro non è che un clone obsoleto).
Di certo così non si fanno gli interessi degli animali!

> Se non ti dispiace mi mandi in privato l'indirizzo del forum
> in questione? Altrimenti non importa, ma se è una
> discussione pubblica non credo sia un problema.

Il sito è Forum Etici.


4 Dafne 29 novembre 2010; 12:25:39
@Andrea: scusami, non ti avevo nemmeno ringraziato per la
risposta esauriente! :-) Informazioni utilissime, grazie
mille! :-)
5 Andrea 29 novembre 2010; 12:44:34
* Dafne ha scritto:

> Quindi la Dott.ssa Antonella De Paola fa parte di VIVO
> giusto? 

Non è che VIVO sia un'associazioen formale. Lei è
sicuramente la persona più esperta e analizza lei la
documentazione.


> Io non capisco che senso abbia mostrare di avere la
> "propria" lista (che poi altro non è che un clone obsoleto).
> Di certo così non si fanno gli interessi degli animali!

Mi pare che siano in pochi a fere i loro interessi..


>
> Il sito è Forum Etici.
> 

Ho visto la lista. Per un sacco di aziende non si dà alcuna
indicazione del perché siano inserite. Compare ancora
Fitocose nonsotante le sue dichiarazioni su cosmetici e test
su animali.

Compare BEMA dicendo che è certificata ICEA, ma sulla lista
delle aziende aderenti allo standard ICEA/LçAV non compare.
Sul suo sito Bema dice di essere certificata ICEA ma per il
biologico, non per la vivisezione.
6 Marina 29 novembre 2010; 13:23:14
* Dafne ha scritto:


> Chiariamo che per me continua ad essere la vera lista
> affidabile, tuttavia in un forum molto frequentato (no, non
> si tratta della terra promessa) l'admin pubblica una lista,
> qualcuno fa notare che non è aggiornata e che quella
> realmente attendibile è la lista di VIVO in quanto
> costantemente aggiornata, e l'admin fa presente che la lista
> di consumo consapevole è una tra le tante ed è scorretto
> dire che è quella davvero affidabile.
> 

Invece e' del tutto corretto, perche' e' semplicemente vero
che e' l'unica affidabile, mentre le altre non sono
controllate da nessuno e sono fatte abbastanza a caso.
Qui non esiste la "par condicio", non e' che va bene tutto:
se una non e' affidabile non si deve dire che lo e' solo per
far contenti tutti.

Quella di VIVO e' l'unica affidabile, anche se non e' che
controlliamo tutto ogni giorno, ma ogni qualche settimana
si', quindi se ci sono degli aggiornamenti da fare non
avvengono in tempo reale ma a distanza di giorni o
settimane. Invece le altre liste vengono create in un dato
momento, non si sa in base a quali criteri (non vengono mai
spiegati) e poi vengono abbandonate a loro stesse per anni.

Poi l'unica incompletezza che ha VIVO (ma che le altre liste
hanno ben di piu') e' che non che citi tutte le aziende
straniere aderenti allo Standard, ma rimanda alla lista BUAV
e a quelle delle singole associazioni che si occupano di far
implementare lo Standard nella loro nazione. Questo sara'
sempre cosi', non avrebbe senso duplicare il lavoro della
BUAV, e per farlo dovremmo lavorare 8 ore al giorno solo su
quello, cosa ovviamente insensata.

Ciao,
Marina
 
7 Dafne 29 novembre 2010; 14:08:19
* Andrea ha scritto:

> Compare BEMA dicendo che è certificata ICEA, ma sulla lista
> delle aziende aderenti allo standard ICEA/LçAV non compare.
> Sul suo sito Bema dice di essere certificata ICEA ma per il
> biologico, non per la vivisezione.

Infatti, perché in quel caso se non sbaglio si indica solo
che il prodotto è biologico (o forse che è eco-bio?), ma non
finanziare la vivisezione è tutt'altra storia...


8 Dafne 29 novembre 2010; 14:18:14
Ciao Marina, grazie per la tua risposta! :-)

* Marina ha scritto:

> Poi l'unica incompletezza che ha VIVO (ma che le altre liste
> hanno ben di piu') e' che non che citi tutte le aziende
> straniere aderenti allo Standard, ma rimanda alla lista BUAV
> e a quelle delle singole associazioni che si occupano di far
> implementare lo Standard nella loro nazione. Questo sara'
> sempre cosi', non avrebbe senso duplicare il lavoro della
> BUAV, e per farlo dovremmo lavorare 8 ore al giorno solo su
> quello, cosa ovviamente insensata.

Si infatti, le marche straniere non sono incluse nella lista
VIVO ma questo è ben segnalato poco sotto la lista. Basta
consultare gli altri link in cui effettuare  la ricerca ed
il gioco è fatto.
E' tutto molto chiaro e trasparente! Come possono dire che
sia una lista come tante altre? Bah...


Ciao e grazie ancora per tutte le risposte,
Dafne


9 Andrea 29 novembre 2010; 15:12:55
Questo è uno degli infiniti esempi che si trovano con una
ricerca su Google. la persona che lo ha postato avrà avuto
le migliori intenzioni del mondo, ma è la versione del 2006
della lista VIVO, che in 4 anni è cambiata moltissimo:
http://gothika29.spaces.live.com/Blog/cns!CF3F9D6E1234297B!693.entry


La piaga attuale comunque sono le continue richieste di chi
ha la certificazione VeganOK e vuole essere pubblicizzato
qui su VeganHome. Io spiego gentilmente che certificare che
non si testa il prodotto finito è una farsa visto che è
illegale e che nessuno lo fa e suggerisco, se veramente sono
ditte crulty-free, la gratuita autp.certificazione di VIVO.

A quel punto di solito danno di matto dicendo
sostanazialmente che visto che hanno pagato "i vegani"  (in
realtà hanno pagato la ditta che gestisce PromiseLand, non
"i vegani" come se fossimo un'unica entità), allora dobbiamo
pubblicizzarli anche noi (!).

Nessuno ha ripsosto al perché, se sono vermaente
crulety-free e hanno pagato per una certificaizone non ne
fanno una vera gratuita, quindi sanno benissimo di
incrementare la vivisezione e di aver trovato la scorciatoia
per apparire puliti.