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Violenti attacchi di Sauro Martella ai volontari animalisti
Insulti e diffamazione contro chi osa criticarlo.
SAURO MARTELLA TORNA ALLA CARICA CON ATTACCHI SEMPRE PIÙ
INAUDITI E VIOLENTI CONTRO I VOLONTARI ANIMALISTI CHE
"OSANO" CRITICARE L'ETICITÀ DEL SUO BUSINESS IN CAMPO
VEGAN.
Sauro Martella, responsabile legale di NRG30 srl, l'azienda
proprietaria di Promiseland, VeganOK, VeganFest, VeganBlog,
sta continuando in questi giorni a insultare e diffamare i
volontari animalisti che aveva già attaccato lo scorso
agosto con una causa legale (che gli è però andata male). Le
loro colpe? Aver osato criticare l'insieme dei suoi siti
commerciali, chiamato da Martella il "Life Network",
autodefinito "il punto di riferimento del vivere etico
Vegan", perché vi si trovavano:
- decine di allevatori, derattizzatori, venditori di
"Sanguinaccio, Mortadelle di Campotosto", "formaggi e
qualche salume locale", ditte di smaltimento di resti di
animali macellati ("Raccolta sottoprodotti animali, grasso,
ossa, piume, liquido ematico, lardello, strutto, msr,
carcasse animali").
- Forum dove quasi nessuno dei moderatori è vegan e nemmeno
zoofilo, dove i moderatori fanno disinformazione sui
cosmetici cruelty free, difendono il consumo di carne e
pesce (propongono di riorganizzare "storiche mangiate di
pesce"), criticano o addirittura insultano la scelta vegan e
nella migliore delle ipotesi non sanno rispondere
sull'argomento.
- Il festival "VeganFest" (edizione 2011) che ospita ditte
che nel loro business quotidiano propongono piatti di carne
e pesce (con foto in bella mostra sul loro sito), un'azienda
di abbigliamento che sul suo sito offre capi in lana e
descrive le tecniche di allevamento usate, un'azienda di
proprietà dei gruppo Dairy Crest (un colosso caseario che
consuma quasi 2 miliardi e mezzo di litri di latte ogni
anno).
- Un sito del network che divulga articoli pro-vivisezione
che contengono frasi del tipo "Il team ha rimosso le anche
di 10 conigli e le ha rimpiazzate con prototipi identici". E
solo dopo mesi di critiche il sito è stato tolto dal Life
Network, ma continua a essere gestito come prima sempre da
NRG30, l'azienda di cui Martella e' responsabile legale.
- Disinformazione sul Cruelty-Free e pubblicizzazione di
normalissimi cosmetici facendo credere che non incrementino
la vivisezione.
Che questo scateni delle critiche è piuttosto ovvio. Allora
Martella cosa fa? Cerca di zittirle con una causa legale,
perché le considera un ostacolo per i suoi affari. Ma gli va
male, perché nessun provvedimento viene emesso per censurare
queste legittime critiche.
L'ennesimo attacco diffamatorio di Martella ai danni dei
volontari
Non soddisfatto della causa legale e forse per rimediare al
danno d'immagine provocatogli dall'aver intentato causa
(cosa che ha scatenato lo sdegno di numerosissime persone e
prese di posizione pubbliche in favore dei volontari
denunciati), ha raccontato inverosimili storie di violenza.
A proposito delle sue azioni legali afferma: "l'abbiamo
fatto solo quando abbiamo avuto notizia di minacce fisiche e
sono stato contattato direttamente da persone che si
sentivano minacciate e che avevano paura per se e per i
propri figli...". E rincara la dose esprimendosi con odio
cieco nei confronti dei volontari, colpevoli a suo dire di
"illegalità e violenza con la spregevole aggravante di
accanirsi contro soggetti più deboli".
Sauro Martella si presenta come una persona solare, in pace
con tutti, e di chi critica (con argomentazioni fondate) le
sue iniziative dice che è pieno di odio e invidioso. La
realtà è l'opposto: lui è in pace solo con chi non osa
criticarlo, mentre quello che ha continuato a fare negli
ultimi mesi su Facebook (oltre alla pubblicità delle sue
iniziative commerciali in ogni luogo possibile) è stato
insultare e diffamare più e più volte chi invece dedica il
suo tempo e le sue risorse al volontariato animalista, con
affermazioni false e colme d'odio come quelle riportate
sopra, che lasciano davvero sbigottiti.
E poi ha il coraggio di mettere sullo stesso piano le
critiche fondate contro di lui, e i sui continui insulti,
definendoli "lotte interne animaliste". Ma come possono
essere "lotte interne"?! Da una parte ci sono sì volontari
animalisti (che prestano da anni la propria opera in
iniziative non-profit) ma dall'altra parte c'è una realtà
commerciale a scopo di lucro, la quale intraprende una causa
legale e poi attacca, diffama, insulta i volontari. Non c'è
nulla di "interno" al movimento animalista, in questo.
Diverse ditte, realtà animaliste, moderatori di Promiseland,
chef di VeganBlog, e singoli utenti hanno interrotto ogni
legame con lui perché si sono rese conto di ciò a cui
stavano contribuendo.
Una scusa che non sta in piedi
Vien da chiedersi come Sauro Martella possa parlare,
riferendosi alla causa legale contro di noi, di "minacce
contro soggetti più deboli" quando noi di minacce non ne
abbiamo mai fatte a nessuno, né a lui né ad altri, abbiamo
solo mosso delle critiche.
Se non è mai stato minacciato Sauro Martella, unico
responsabile dei contenuti dei suoi siti (né mai lo sarà,
almeno, non da noi) non si capisce perché mai avremmo dovuto
farlo con altre persone. Ovviamente questa invenzione
permette a Martella fingere di avere agito in difesa di
altri e di dire qualunque cosa senza assumersene la
responsabilità.
A chi gli ha chiesto su Facebook perché non avesse
provveduto a denunciare tali atti di violenza, fornisce una
risposta che abbiamo dovuto leggere più volte tanto ha
dell'incredibile... scrive infatti: "Le persone terrorizzate
non denunciano le persone violente ed è stato ritenuto
logico agire legalmente per reati di calunnia e diffamazione
(reati penali), mettendo agli atti come informazione
aggiuntiva certe mail e certe azioni violente."
Per completezza, visto che è stato piuttosto evasivo sul
vero contenuto della sua azione legale, andiamo quindi a
leggere cosa scrive nella citazione contro i volontari: "I
danni anche economici sono ingenti basti pensare che la
NRG30 srl non è un ente benefico bensì una società con
dipendenti, struttura economica etc." e inoltre si riserva
di quantificare il "risarcimento dei danni materiali e
morali subiti" in una fase successiva.
Esatto, avete capito bene. Sauro Martella insulta
l'intelligenza di chi legge, cercando di far credere di
essere venuto a conoscenza di famiglie che vivono nel
terrore, minacce ai loro figli ecc. ecc. e quindi di aver
fatto causa a 3 persone per tutelare queste vittime (che
esistono solo nella sua fantasia), e come lo fa? Non
denunciando immediatamente alla Polizia questi fatti, ma
intraprendendo una causa che durerà anni, con accuse
completamente diverse e chiedendo soldi! Certo, essendo un
uomo d'affari è comprensibile che mentre si erge a paladino
delle vittime (immaginarie) approfitti dell'occasione per
fare cassa chiedendo del denaro. Che evidentemente pensa
stia meglio in tasca sua che usato per iniziative
animaliste.
Conclusioni e approfondimenti
Invitiamo tutte le realtà vegan e animaliste che collaborano
con Sauro Martella (partecipando ai suoi eventi, acquistando
le sue "certificazioni", comparendo con le pubblicità sui
suoi siti) a riflettere sul fatto che lui dice pubblicamente
su Facebook di avere "la stima di tutte le associazioni
vegan e animaliste che partecipano ai nostri eventi".
Invitiamo chiunque permetta a Sauro Martella di scrivere con
continuità sui suoi siti o pagine Facebook a riflettere
sulle ragioni che lo muovono, sulla violenza delle sua
infamanti accuse. E se non vi interessano queste cose e
volete "starne fuori", allora, va bene, statene fuori, ma se
gli lasciate usare i vostri spazi o collaborate con lui e i
suoi siti a qualsiasi titolo, non ne siete fuori, state
sostenendo la sua opera di diffamazione.
Per approfondimenti:
Promiseland contro volontari animalisti
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1183
Comunicati a favore dei 3 volontari animalisti
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1188
Promiseland contro volontari animalisti: primo esito
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1192
Firmato: i tre volontari Marina Berati, Ariella Martino,
Andrea Sozzi.
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