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un aiuto: devo convincere una persona a non comprare animali

1 bethlight 30 aprile 2008; 13:00:21
Ciao a tutti!
oggi, con mia cugina, è venuto fuori il discorso dei merli 
indiani; le piacerebbe averne uno ma non vorrebbe tenerlo 
in gabbia...adesso non ha il giardino ma in futuro le 
piacerebbe tenerne uno libero. Apparte che secondo me, 
libero, volerebbe via....al di là di questo! le ho detto 
che sono animali tropicali, quindi vengono tolti dal loro 
habitat per essere importati qui...oppure provengono da 
allevamenti italiani ma vengono comunque venduti e quindi 
sfruttati....insomma, sappiamo e abbiamo coscienza tutti 
che gli animali non si comprano e non si sottrae loro la 
libertà.
Mi piacerebbe farle leggere qualcosa al riguardo ma non un 
libro, semplicemente uno stralcio di qualche scritto famoso 
o meno che difenda qusta tesi....VI CHIEDO SE AVETE QUALCHE 
BRANO DA GIRARMI! lo scritto di un filosofo, di un 
animalista, o di chiunque altro che sia pertinente, che 
abbia scritto qualcosa in proposito con argomentazioni 
efficaci e molto convincenti....
a chiunque abbia da offrire, un grazie enorme!

Betta 
2 bethlight 30 aprile 2008; 13:34:14
Una cosa da aggiungere: ho sentito parlare di FALSO 
IMPRINTING DEL MERLO INDIANO che riproduce i nostri suoni, 
la nostra voce....ma su internet non riesco a trovare 
nulla. Credo che mia cugina sia divertita proprio da 
questo....se qualcuno avesse info in merito, gliene sarei 
molto grato!

grazie
Betta 
3 Ces05 30 aprile 2008; 22:49:00
A tua cugina potresti dirle:
"Fa quello che vuoi, non lamentarti se poi

il merlo scappa e poi muore di fame in un habitat che non è 
il suo

oppure

gli compri una merla per compagnia (anche lui ne ha 
bisogno) e poi dopo che il primo dei due muore l'altro lo 
segue pochissimo tempo dopo per crepacuore (negli animali 
da gabbia questo succede spesso)"

Se gli piacciono gli uccellini e ha voglia di prendersi un 
compito (dare da mangiare e da bere a un merlo 365 giorni 
all'anno è un impegno) che si costruisca quando avrà il 
giardino delle piccole piattaforme dove poserà del cibo 
posizionate vicine a delle piante adatte (con fronde). Il 
concerto che ne seguirà, tenuto dai nostri uccellini 
cantori nostrani, sarà eccezzionale e le riempirà il cuore 
ugualmente se non di più.

Io farei così,
ciao Cesare 
4 bethlight 22 maggio 2008; 13:37:14
intanto ringrazio Cesare (scusa il ritardo di questo mio 
gesto....)

Comunque alla fine le ho scritto questo, in mancanza di un 
bel testo convincente e commovente:

ciao, 
questa mattina mi sono informata e ho letto un bel po' di 
cose sui merli indiani.
la cosa che mi ha colpita maggiormente è il motivo per cui 
"parlano" ed imitano la nostra voce, riproducendo frasi 
dette da noi. Nel loro habitat naturale non hanno bisogno 
di dialogare fra simili nel modo in cui dialogano con noi; 
come i cani ed i gatti, però, imparano da piccoli (quando 
l'imprinting è più forte) che l'uomo parla molto ed 
utilizza prevalentemente il suono della voce per 
comunicare. Fra gli animali spesso il linguaggio corporeo è 
prevalente rispetto ai suoni prodotti dalle corde vocali ma 
nell'uomo invece è tutto il contrario (anche se pure noi 
esprimiamo molto con il corpo, più spesso di quanto 
crediamo, ma siamo poco avezzi all'interpretazione). 
Con il merlo indiano ed i pappagalli si parla quindi di 
falso imprinting; in pratica, da piccolini, imparano che 
con 
il "padrone" si deve parlare per attirare la sua 
attenzione;
tutti gli animali sono uguali e quindi il tentativo 
riuscito di riprodurre un "ciao" seguito dal nostro 
divertito stupore e magari da un piccolo premio, porterà il 
merlo a ripetere l'esperienza per ottenere attenzione e/o 
premio. Il fatto che "parlino", quindi, ci diverte ma in 
realtà antropoformizziamo il merlo se crediamo che si 
diverta pure lui; ha imparato ad imitarci per stabilire u 
contatto, perchè spesso, purtroppo, i merli indiani in 
gabbia si relazionano solo con i propri 
padroni e "di necessità virtù", se vogliamo definirla 
virtù.
Un merlo in libertà non avrà alcuna necessità di imitare 
l'uomo perchè non ne trarrà alcun giovamento ed inoltre 
non gli interesserà minimamente. 
Purtroppo la cattività di molti esemplari fin dalla nascita 
li porta 
anche a credere di appartenere alla categoria "uomo" e 
quindi
a credere di essere umani; questo li rende incapaci di 
stabilire un contatto con la vera specie di appartenenza in 
età adulta!! e quindi diventano incapaci di riprodursi. 
Immagino che queste cose ti faranno riflettere, come hanno 
fatto riflettere me ! ; non si finisce mai di imparare, non 
solo sulle meraviglie della natura, ma anche sui nostri 
meccanismi mentali che ci portano ad vedere le cose spesso 
a nostro esclusivo vantaggio e sul disperato bisogno che 
abbiamo tutti, umani e non umani, 
di avere attenzioni, relazioni, affetto. So che sei dotata 
della 
sensibilità necessaria per interpretare nella maniera 
corretta quanto ti ho riportato.
baci!
BETTA

aggiungo che non so se sono riuscita ad esprimere bene i 
dati scientifici, comunque io li avevo compresi così.

non si sa mai possa tornare utile a qualcuno che ha 
uccellini in gabbia.... 
5 caitli 23 maggio 2008; 00:33:08
Bellissimo intervento.
Ho imparato anch'io qualcosa di nuovo perchè questo 
aspetto del merlo indiano non lo conoscevo.
Povera bestiola...quanto sforzo per "avvicinarsi" al più 
possibile a noi...



Grazie per aver condiviso.


caitli