intanto ringrazio Cesare (scusa il ritardo di questo mio
gesto....)
Comunque alla fine le ho scritto questo, in mancanza di un
bel testo convincente e commovente:
ciao,
questa mattina mi sono informata e ho letto un bel po' di
cose sui merli indiani.
la cosa che mi ha colpita maggiormente è il motivo per cui
"parlano" ed imitano la nostra voce, riproducendo frasi
dette da noi. Nel loro habitat naturale non hanno bisogno
di dialogare fra simili nel modo in cui dialogano con noi;
come i cani ed i gatti, però, imparano da piccoli (quando
l'imprinting è più forte) che l'uomo parla molto ed
utilizza prevalentemente il suono della voce per
comunicare. Fra gli animali spesso il linguaggio corporeo è
prevalente rispetto ai suoni prodotti dalle corde vocali ma
nell'uomo invece è tutto il contrario (anche se pure noi
esprimiamo molto con il corpo, più spesso di quanto
crediamo, ma siamo poco avezzi all'interpretazione).
Con il merlo indiano ed i pappagalli si parla quindi di
falso imprinting; in pratica, da piccolini, imparano che
con
il "padrone" si deve parlare per attirare la sua
attenzione;
tutti gli animali sono uguali e quindi il tentativo
riuscito di riprodurre un "ciao" seguito dal nostro
divertito stupore e magari da un piccolo premio, porterà il
merlo a ripetere l'esperienza per ottenere attenzione e/o
premio. Il fatto che "parlino", quindi, ci diverte ma in
realtà antropoformizziamo il merlo se crediamo che si
diverta pure lui; ha imparato ad imitarci per stabilire u
contatto, perchè spesso, purtroppo, i merli indiani in
gabbia si relazionano solo con i propri
padroni e "di necessità virtù", se vogliamo definirla
virtù.
Un merlo in libertà non avrà alcuna necessità di imitare
l'uomo perchè non ne trarrà alcun giovamento ed inoltre
non gli interesserà minimamente.
Purtroppo la cattività di molti esemplari fin dalla nascita
li porta
anche a credere di appartenere alla categoria "uomo" e
quindi
a credere di essere umani; questo li rende incapaci di
stabilire un contatto con la vera specie di appartenenza in
età adulta!! e quindi diventano incapaci di riprodursi.
Immagino che queste cose ti faranno riflettere, come hanno
fatto riflettere me ! ; non si finisce mai di imparare, non
solo sulle meraviglie della natura, ma anche sui nostri
meccanismi mentali che ci portano ad vedere le cose spesso
a nostro esclusivo vantaggio e sul disperato bisogno che
abbiamo tutti, umani e non umani,
di avere attenzioni, relazioni, affetto. So che sei dotata
della
sensibilità necessaria per interpretare nella maniera
corretta quanto ti ho riportato.
baci!
BETTA
aggiungo che non so se sono riuscita ad esprimere bene i
dati scientifici, comunque io li avevo compresi così.
non si sa mai possa tornare utile a qualcuno che ha
uccellini in gabbia....
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